Nuovo DPCM pubblicato in Gazzetta Ufficiale: un’altra stretta su eventi, congressi e feste private. Un colpo duro, l’ennesimo, per il nostro settore. Occorre, ancora una volta, reinventarsi e mettere in gioco tutte le capacità e quel know-how appreso in anni di esperienza sul campo. La soluzione? L’evento ibrido e quello virtuale.

Nuovo DPCM, cosa cambia?

Durante l’attesissima conferenza stampa di domenica sera, il premier Giuseppe Conte ha illustrato le nuove disposizioni che ci accompagneranno fino al prossimo 13 novembre (almeno). Per le cerimonie civili e religiose sarà consentito il tetto massimo di 30 invitati; stop alle feste private e a congressi e convegni, «ad eccezione di quelle che si svolgono in modalità a distanza», come recita il testo del nuovo DPCM e come ha sottolineato il Presidente del Consiglio. Niente novità, insomma, se consideriamo che noi, già da mesi, ci siamo mossi in questa direzione. Abbiamo sperimentato diverse tipologie di evento in modalità online: da quello virtuale a 360 gradi, con relatori collegati da remoto, a quello ibrido, nel quale gli addetti ai lavori si sono ritrovati in location insieme agli operatori, sempre nel pieno rispetto delle norme, e il pubblico a casa.

Alla ricerca di soluzioni alternative

Come abbiamo appena raccontato, negli ultimi mesi ci siamo dedicati all’organizzazione di eventi ibridi e virtuali che si sono rivelati una buona alternativa a congressi e convegni in presenza. Abbiamo avuto modo di descrivere approfonditamente i pregi di queste modalità (se vi foste persi l’articolo lo trovate qui), ma ci teniamo a ribadire come, grazie a un evento trasmesso online, si possa raggiungere un numero potenzialmente illimitato di persone, con dei costi più contenuti. E poi sono un buon modo per continuare a lavorare, nell’attesa del prossimo nuovo DPCM.

L’ultimo evento ibrido che abbiamo organizzato è stato apprezzato dal pubblico che ha potuto comunque interagire con i relatori grazie alle chat, in cui venivano raccolte le domande, e le sessioni in video call su appuntamento, che davano l’impressione di trovarsi veramente in fiera.

Un tour nel mondo degli eventi ibridi e virtuali

In un vecchio articolo (lo trovate qui) vi avevamo raccontato come, in Italia, l’evento ibrido fosse ancora abbastanza sconosciuto e, soprattutto, quasi mai organizzato.

Inoltre in pochi sanno cosa ci sia realmente dietro alle quinte di simili iniziative e, spesso, c’è la tendenza a pensare che l’home made, in questi casi, sia la soluzione migliore. Niente di più sbagliato! Abbiamo pensato di raccontarvi, in un viaggio a puntate, tutti i retro scena degli eventi ibridi e virtuali, svelandovi come, affidandosi a professionisti del settore, la buona riuscita sia garantita.

Siete pronti? Continuate a seguirci su questa pagina, su Facebook, su Instagram e su Linkedin e non perdetevi le prossime… puntate!

 

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