La storia delle fiere ha origini lontane; in un periodo di ripresa, e al tempo stesso di attesa, come quello che stiamo vivendo oggi, abbiamo pensato a un approfondimento per scoprire come, nel tempo, si è evoluto il mondo delle esposizioni.

Storia delle fiere: una premessa

Prima di cominciare è doveroso fare un accenno all’origine della parola fiera. Fiera, dal latino di epoca tarda fĕria, significa letteralmente «giorno festivo, vacanza». Nel tempo, poi, il termine è stato declinato in svariati modi, come per esempio «Convegno abituale di venditori e compratori, che si distingue dal mercato per la sua maggior durata e per lo sviluppo che vi ha il commercio all’ingrosso». (Enciclopedia Treccani)

Oggi di esposizioni ne esistono delle più svariate tipologie: da quelle settoriali, a quelle di paese, passando per quelle tematiche per giungere a quelle orientate allo svago e al divertimento. E se prima della pandemia nessuno avrebbe mai pensato che una fiera potesse svolgersi online, da un anno e mezzo a questa parte, le cose sono decisamente cambiate. Ma di questo ne parleremo più avanti. Adesso facciamo, invece, un passo indietro. Quali sono le origini della storia delle fiere?

Alla scoperta delle origini

Sebbene si cominci a parlare di fiere nel Medioevo, va segnalato che già al tempo dei Romani esisteva qualcosa di simile. Certo, lo scopo era sicuramente diverso rispetto a quello odierno, ma già dall’etimologia della parola e andando a ripescare nei meandri dei ricordi scolatici, effettivamente notiamo che gli antichi si ritrovavano nei giorni di festa per assistere a spettacoli e molto altro.

Tuttavia è nel corso del Medioevo, precisamente a partire dall’anno Mille, periodo di grande rinascita chiamato anche età della rivoluzione commerciale, che iniziano a svilupparsi i mercati regionali nelle città più importanti. I più famosi si chiamavano, appunto, fiere. Si tenevano con cadenza periodica e in giorni prestabiliti. Insomma, un vero e proprio evento atteso con impazienza dai mercanti che facevano giungere le merci appositamente sul posto e ne approfittavano per acquistare ciò di cui avevano bisogno. Alle fiere medievali giungevano mercanzie da tutta l’Europa, come tessuti, vino, grano, lana e sale.

Storia delle fiere, la svolta

Con la scoperta dell’America (1492) le cose cambiarono e gli orizzonti si aprirono. L’interesse, in quel periodo, era sicuramente orientato verso i metalli preziosi. Nel 1600 Lipsia ospitò le fiere più famose. L’afflusso di merci e di persone fu talmente tanto vasto che la città fu costretta ad ampliare la propria cerchia muraria in varie occasioni. Passarono i secoli e, via via, verso il 1800, le fiere internazionali persero di importanza, cedendo il passo alle esposizioni universali.

Nel corso della storia delle fiere il 1851 è sicuramente un anno fondamentale: si tenne infatti il primo Expo a Londra. Venne organizzata presso il Crystal Palace in Hyde Park e denominata formalmente Great Exhibition of the Works of Industry of all Nations. Fu l’occasione per esporre i nuovi prodotti, i macchinari industriali all’avanguardia e i primi campioni, unendo le necessità commerciali a quelle di ricerca e innovazione.

La storia delle fiere nell’età moderna

Con l’avvento dell’età moderna si è sviluppato il modello fieristico che conosciamo oggi grazie alla settorializzazione. Nacquero così le esposizioni dedicate alla tecnologia, alla scienza, all’agroalimentare e via dicendo. Inoltre, fu proprio nel XX secolo che sorsero le prime compagnie di organizzazione e gestione di questa tipologia di evento e furono realizzate delle strutture permanenti destinate ad accogliere tali manifestazioni.

La storia delle fiere, comunque, è in continua evoluzione e, oggi, possiamo aggiungere un nuovo tassello.

Le fiere, oggi

La pandemia ha provocato un grandissimo stop e, i professionisti del settore, si sono ritrovati a cercare delle alternative alle iniziative in presenza optando per la modalità online e sfruttando la realtà virtuale. Nel 2020 (e per parte del 2021) molte aziende hanno optato per questa tipologia, predisponendo dei veri e propri stand virtuali, con tanto di visite guidate e interazione con il pubblico mediante chat o aule virtuali. Per farlo si sono appoggiate a delle agenzie di organizzazione eventi specializzate che potessero predisporre una location adatta alla realizzazione di tutto ciò.

La nostra esperienza

Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo accolto nella nostra location diverse realtà imprenditoriali organizzando eventi online, webinar, ma anche fiere virtuali. Il che è stato possibile grazie alla presenza del virtual set, di una regia professionale, di attrezzatura all’avanguardia e, soprattutto, di un team composto da professionisti del settore che ha saputo trasformare le esigenze dei clienti in realtà.

Una delle domande che più spesso ci siamo posti, e che ci hanno posto, è stata: può una fiera online sostituire quella in presenza? La risposta è no, non può farlo. Tuttavia è una buona alternativa e, anzi, le due cose possono coesistere al fine di raggiungere ancora più utenti; del resto non tutti riescono a spostarsi per raggiungere il luogo dell’esposizione. E proporre una versione virtuale parallela potrebbe realmente consentire di ottenere una maggior visibilità e di generare più contatti. Il che è da tener presente, specie adesso che, finalmente, potremo tornare a fare business anche in presenza.

Per saperne di più…

Open Mind Space, marchio di NT-Eventi, propone in Vimercate, a due passi dalla tangenziale Est, una location per eventi alternativa, versatile, dotata di tutta l’attrezzatura necessaria e gestita da un team di professionisti del settore.

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Photo by Henri Van Vaerenbergh on Unsplash

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